Architecture.Redefined

Architecture.Redefined racconta l’allestimento biofilico di Decor Lab

Architecture.Redefined – un team multidisciplinare composto da strateghi aziendali, architetti, designer di interni ed esterni, orticoltori e specialisti delle costruzioni – ha coniato la definizione di Urban Biofilic Design, design biofilico urbano, per applicare le sue conoscenze a un abitante urbano dove l’accesso alla natura e ai sistemi abitativi diventa sempre più remoto e più difficile da preservare.

Secondo Pierre Wilter, CEO e fondatore di Architecture.Redefined: «Negli ambienti urbani sembriamo soffrire l’assenza di geometrie naturali e di un equilibrio strutturale, il che può amplificare l’incidenza di ansia, depressione e di alcuni tipi di malattie. Il design biofilico mira a ridurre lo stress sul corpo umano, aiutando le sue difese integrate a combattere le malattie e promuovere la guarigione».

L’ambiente Urban Destruction di Decor Lab

Psichiatra, consulente aziendale, architetto e paesaggista, Pierre ha intrecciato questi aspetti della sua formazione e professione per perseguire un unico obiettivo: fondere i confini tra persone e piante, tra l’ambiente costruito e l’ambiente naturale. Continua Pierre: «Combiniamo psicologico, architettonico e tecniche costruttive. I nostri progetti mirano a ridurre lo stress, a migliorare la creatività e migliorare il benessere incorporando il mondo naturale negli spazi creati dall’uomo. Utilizziamo materiali da costruzione naturali, geometrie strutturale specifiche e processi sostenibili. Incorporiamo vedute naturali, stimoli multisensoriali, illuminazione dinamica, modelli e forme biomorfici».

L’approccio progettuale di Architecture.Redefined va oltre l’architettura. Include una consulenza sulla strategia aziendale dei nostri clienti per aiutare a creare customer experience interessanti e favorire la brand awareness. In definitiva, questo approccio incide anche sui profitti. Solo al termine di questo processo, si arriva a progettare gli spazi. Allora, l’esecuzione architettonica e progettuale sarà in linea con la visione aziendale del cliente. Ecco perché architecture redefined: ridefinire l’idea di architettura.

Il living Overcity Decadence

Sulla collaborazione con Decor Lab, Pierre Wilter dichiara: «Nell’anno 2019-2020 abbiamo collaborato con Decor Lab mediante un progetto di architect in residence: dopo essere stati incantati dal loro team competente, motivato ed energico, ci siamo concentrati innanzitutto sui loro obiettivi comunicativi e commerciali. Abbiamo quindi convalidato il loro caso aziendale, il loro valore aggiunto, identificando i punti chiave che renderebbero la loro esperienza del cliente unica. Solo allora, ci siamo dedicati a creare il nuovo design showroom Decor Lab, mediante un progetto di urban biofilic design con l’aiuto dei nostri strumenti fisio/psicologici e lo stato dell’arte tecnologia».

La riprogettazione dello showroom celebra la centralità delle attività di condivisione e di formazione – il vero cuore pulsante di Decor Lab – con un ampio auditorium centrale. Circondato da una passerella circolare, che ottimizza il flusso di camminate degli ospiti e l’esposizione alle varie mostre. Le restanti aree sono state disposte in modo radiale, massimizzando lo spazio commerciale ed espandendo il modello biomorfico intrinseco. Decor Lab, infine, ha beneficiato della creazione di due aree nuove di zecca: uno spazio espositivo e un’area di intrattenimento, entrambi intesi a espandere l’uso di Decor Lab per esposizioni di arte, lanci di prodotti ed eventi aziendali.

Un dettaglio del bistrot Urban di Decor Lab

Architecture.Redefined ha inoltre impostato un tema decorativo globale al fine di dirigere e curare il lavoro dei vari partner del Laboratorio della Decorazione di via Tortona 31. Il tema “Biophilia and Green Living” segue i vari spazi espositivi radiali in molteplici declinazioni. Interpretazioni orizzontali e verticali del mondo vivente sono esposte nei due ambienti rinominati, Orizontal e Vertical. Segue Urban, un bistrot contemporaneo, con elementi verdi controllati che riescono ancora a fare breccia nella città. Uno spazio ampio e opulento, chiamato Overcity Decadence, celebra la decorazione naturale in un contesto ricco e colorato. Infine, chiude il percorso una visione post-atomica del mondo, Urban Destruction, in cui madre natura riadatta gli spazi lasciati dalla nostra declinata civiltà.