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Contract: materiali e soluzioni al workshop di Decor Lab

Lo scorso 14 novembre presso Decor Lab, il laboratorio della decorazione di via Tortona 31, Milano, si è tenuto il workshop Contract: materiali, soluzioni e tecnologie, che oltre a dare una panoramica delle diverse normative di riferimento e certificazioni ha dato anche una panoramica su alcuni prodotti e materiali.

Il primo intervento ha visto l’ingegner Fabio Godino di Liuni fare una veloce panoramica sulle caratteristiche del progetto contract, fornendo una descrizione delle principali certificazioni e delle normative di riferimento, indicando soprattutto per quanto riguarda le certificazioni i punti focali e le finalità dei diversi protocolli. A seguire, Luca Gennero (dott. Gallina) ha illustrato le potenzialità e le caratteristiche del policarbonato alveolare in architettura sia per il rivestimento di facciate e di interni che per coperture, in cui coesistono alta resistenza, prestazioni elevate e estetica ricercata.

Dopo una breve pausa, momento di confronto e di approfondimento tra relatori e ospiti, Fabio Godino e Monica Bugini (Liuni) hanno illustrato le caratteristiche di alcune soluzioni di pavimentazioni particolarmente indicate per il mondo contract, partendo dalla nuova generazione di strutture sopraelevate e descrivendo le caratteristiche estetiche e prestazionali del Bolon, pavimento tessile vinilico con ottime performances e una gamma di combinazioni in grado di soddisfare ogni esigenza di decorazione. Prima di parlare di moquette, con un intervento tenuto da Franco Semprebon di Karotex sono state illustrate velocemente anche altre tipologie di materiali per pavimentazione, come il vinilico LVT, il legno e il laminato.

La parte di pavimentazioni tessili ha illustrato i pregi unici di questo tipo di materiale, sia per quanto riguarda l’aspetto estetico che le performances e la capacità di conferire confort in ogni tipologia di ambiente, sfatando anche alcuni luoghi comuni che negli ultimi anni hanno penalizzato l’utilizzo di questa pavimentazione. Una case history esemplare, per dimostrare le grandi potenzialità espressive della moquette, è stato un progetto elaborato da Simone Micheli per un hotel a Roma che ha visto la collaborazione di Karotex e Liuni per lo sviluppo dell’originale idea dell’architetto toscano.

L’intervento successivo è stato tenuto da Roberto Prato di Pamparato, dello studio Urban Roof Gardens, che ha parlato dell’approccio biofilico a un progetto contract. Ambienti pensati per il benessere dell’uomo, che integrano la concezione architettonica con i principi naturali in cui si privilegia il rapporto con lo spazio e la capacità di emozionare e trasferire a livello psicologico un senso di confort. Neanche a dirlo protagoniste sono piante e verde naturale, e nella presentazione di Urban Roof Gardens sono stati presentati anche dei sistemi/prodotti in grado di adattarsi alle diverse situazioni in modo semplice e efficace. Ultimo intervento a cura di Laura Parisi (Lumio), che ha illustrato attraverso alcune case history l’utilizzo delle pareti luminose e dei lighbox per la creazione di spazi contract dove luce, brand e immagine lavorano in sinergia per offrire un impatto estetico di alto livello.

Alla fine della mattinata gli ospiti sono stati invitati a conoscere più da vicino le possibilità offerte dalla stampa digitale, con un breve confronto con Andrea Leccardi e Claudio Rocca (Decor Inside) che hanno mostrato le infinite applicazioni della stampa a nanocoloranti di Muchcolours.



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