exhibit design

Exhibit Design: il workshop dedicato al mondo degli allestimenti

Lo scorso 15 gennaio 2019 presso Allestire Decor Lab si è tenuto il workshop dedicato all’Exhibit Design. Eventi, spazi museali, allestimenti fieristici e temporanei rappresentano un banco di prova importante per le innovazioni dei materiali, la tecnologia di personalizzazione e le tecniche di posa.

Con la presenza di alcune aziende specializzate in questo settore abbiamo fatto un breve viaggio sulle possibilità che si aprono a questi settori attraverso case-history e caratteristiche tecniche e prestazionali.

Silvia Valeria Rinaldi di Sense Immaterial Reality ha presentato le ultime proposte in fatto di interazione tra Virtuale e Reale per nuovi concept espositivi e di presentazione del prodotto. Una soluzione di visualizzazione che sfrutta i device normalmente in possesso degli utenti (smartphone e tablet) per offrire un’esperienza visiva unica, potendo realizzare vere e proprie esposizioni immateriali e creare nuove possibilità di coinvolgimento del pubblico tramite l’interattività e la personalizzazione di contenuti ed effetti.

I sistemi modulari integrati con la luce sono invece stati il tema della relazione di Laura Parisi, portavoce dell’azienda Imprimendo. Un sistema che nasce per la creazione di pareti luminose e si è evoluto con nuovi connettori che semplificano l’installazione, senza ausilio di attrezzi, di veri e propri spazi espositivi. Con la possibilità di creare allestimenti di forte impatto visivo ed estetico grazie alla retroilluminazione. Il sistema, basato su profili in alluminio e stampe su materiale tessile, apre molte possibilità di utilizzo e riutilizzo.

Sempre l’alluminio è stato al centro della proposta di Studio T: Sonia Tasselli ha mostrato come è possibile, grazie al sistema InUno, creare allestimenti che coniugano le esigenze di attrezzare e arredare: un unico sistema strutturale che può essere configurato in infiniti modi e completato con una gamma completa di accessori ed elementi espositivi, in grado di adattarsi quindi perfettamente a ogni esigenza di comunicazione e allestimento, dall’ufficio ai corner espositivi, dalla segnaletica alle pareti attrezzate.

La leggerezza della luce è stato invece il tema trattato da Alessandro Zavater, Linea Zero. La lampada, uno dei complementi più importanti nella definizione dello spazio espositivo, unisce alla funzione di sorgente di luce anche quella decorativa e promozionale. Leggerezza e personalizzazione per lampade che arredano il negozio, grazie anche a un materiale unico e particolare come il Polilux, che unisce eccellenti performances tecniche e di lavorazione a una capacità di diffondere la luce in modo omogeneo.

Pareti e pavimenti per comunicare: grazie alle pellicole adesive è possibile creare percorsi, punti di interesse ed effetti visivi di forte impatto su qualsiasi tipologia di superficie in spazi commerciali ed espositivi. Fabio Ingrassia, rappresentante la società di comunicazione visiva Indigital, ha mostrato le diverse tipologie di materiali, adesivi e finiture a disposizione di allestitori e progettisti per decorare e comunicare in ogni tipologia di ambiente, in interno come in esterno.

La Brand Art è un nuovo concetto di applicazione della visione artistica della decorazione applicabile a ogni tipologia di allestimento grazie alla tecnologia di stampa 3D: Riccardo Casiraro, Sismaitalia, ha mostrato come questa tecnologia apre nuove frontiere di comunicazione e di design grazie alla creazione di oggetti unici ed estremamente personalizzati, dunque come la collaborazione con artisti e designer di fama internazionale offra un vantaggio ulteriore in termini di esclusività e di personalizzazione.

Di multimediale hanno parlato Gianluca Tufarolo e Andrea Romanello, CWS, mostrando alcune case-history in cui la presenza di audio, video e tecnologie interattive sono diventate protagoniste di allestimenti e spazi espositivi, rendendo facile l’interazione tra i prodotti e il pubblico, e soprattutto sottolineando l’aspetto emozionale -oggi sempre più importante sia per attirare l’attenzione di un utente sempre più distratto, sia per creare vere e proprie esperienze immersive-.