La parete decorativa

La parete come elemento decorativo: di cosa abbiamo parlato al workshop

Si è tenuto lo scorso 11 ottobre, presso Allestire Decor Lab il workshop La parete come elemento decorativo. Presenti circa 80 professionisti – architetti e operatori del mondo della decorazione di interni – abbiamo parlato di soluzioni, materiali e prodotti per la decorazione di pareti per ogni tipologia di ambiente.

Il fascino del retail

Dopo una breve presentazione dei lavori, a cura di Gianluca Chesini, caporedattore della rivista Allestire, Mauro Oliva di Alpac ha illustrato alcuni esempi di decorazione di pareti per spazi di lavoro, retail, ospitalità e exhibit design. Un percorso che ha mostrato come diversi materiali, finiture e soluzioni possono essere utilizzate per creare ambienti unici e di grande fascino.

Decorare qualsiasi superficie con i nanocoloranti

Cristiano Zonno ha poi raccontato le incredibili possibilità decorative offerte dalla tecnologia di stampa a nanopigmenti. Per decorare qualsiasi superficie e materiale, dal legno al vetro, dal metallo alle materie plastiche, dalla pelle al tessuto, senza alterarne la struttura e la percezione materica e offrendo quindi una grandissima gamma di soluzioni di personalizzazione degli ambienti. Un progetto sviluppato da Muchcolors e oggi proposto in Italia attraverso factory specializzate in grado di seguire qualsiasi tipologia di progetto e di realizzazione.

Creatività e interior

Il terzo intervento ha visto protagonisti Victoria Glagoleva e Michele Ponti che hanno sottolineato l’importanza della creatività in un progetto di decorazione di interni, illustrando l’attività di Trendart nell’ideazione di soggetti. Come questi possano e debbano essere applicati alle diverse tipologie di ambiente, di materiale, come coordinarli e come anche progettisti e arredatori possano avvalersi dell’esperienza di uno studio creativo per definire progetti e nuovi prodotti.

La leggerezza del polistirolo

Il quarto relatore è stato Carlo Soro di Polipack, che ha parlato delle infinite applicazioni di un materiale “povero” come il polistirolo: non solo oggetti promozionali e riproduzioni tridimensionali per la comunicazione ma un materiale altamente leggero e flessibile che può essere utilizzato anche per la creazione di vere e proprie strutture espositive, arredi e mobili unici, rivestimento di pareti. Il segreto consiste nella tecnologia di lavorazione e nello speciale trattamento poliuretanico che viene applicato ai diversi elementi e oggetti, in grado di rendere questo materiale fragile estremamente resistente e decorabile con una gamma molto ampia di finiture ed effetti.

La luce e le immagini

La luce e la valorizzazione delle immagini sono state al centro dello speech di Laura Parisi, Imprimendo, che ha fornito una serie di informazioni tecniche sui lightbox e sulla loro applicazione in diversi contesti di arredamento e di architettura. Questi prodotti sono infatti estremamente versatili e utilizzabili come rivestimento, come parete divisoria o come soffitto, unendo a una grande leggerezza la capacità di dare un valore aggiunto a una grafica o un’immagine grazie alla retroilluminazione a LED e alla semplicità di cambiare soggetti e decori.

Affreschi digitali

Antonio Brigato di Graphic Report ha parlato di due prodotti molto particolari: l’affresco digitale Tattoo Wall e Fantastick. Il primo offre la possibilità di decorare pareti e superfici anche con una matericità molto marcata (anzi valorizza i soggetti riprodotti) rendendo l’effetto visivo molto simile a quello dell’affresco. Non a caso questa tecnica viene impiegata con successo nella riproduzione di opere d’arte a diversi livelli, sia in ambito museale e decorativo, sia scenografico (set di teatri e cinema) che di recupero (utilizzato anche per il restauro di siti archeologici).

Fantastick è invece un nuovo prodotto che ricorda i Letraset, i trasferelli, e grazie a una tecnologia particolare consente di trasferire con la semplice pressione scritte, immagini e disegni su diverse tipologie di superfici, senza percepire nessuno spessore e dunque con una maggiore resistenza al graffio e agli urti.

La parete magnetica

Paolo Croldi e Daniele Faoro hanno parlato per Guandong della grande versatilità e velocità del magnetico applicato alla decorazione delle pareti. Il sistema si compone di un supporto da applicare a muro (adesivo) che contiene della magnetite e di pellicole decorative stampabili che contengono ferrite.

Una volta applicato lo strato adesivo, le pellicole vengono semplicemente fissate per attrazione magnetica al supporto, e possono essere facilmente applicate e rimosse senza l’uso di attrezzi e di personale qualificato, permettono la sovrapposizione di diversi elementi e possono presentare anche finiture speciali come effetti lavagna e tessili. Un sistema pratico, nato per esigenze espositive in negozi e locali pubblici, che offre però interessanti applicazioni anche in ambito decorativo.

Pellicole effetto wow

Le pellicole adesive sono invece state al centro dell’intervento di Claudio Rocca di Indigital, che ne ha illustrato caratteristiche tecniche, tipologie di materiali e campi di applicazione. Sono prodotti estremamente pratici e veloci da applicare, e presentano diverse formulazioni e finiture per soddisfare qualsiasi tipo di necessità, durata e funzione tecnica, comprendendo dai materiali da intaglio per creare scritte e disegni prespaziati fino alle pellicole speciali con anche funzione di filtro UV o di sicurezza (ad esempio per vetrate e finestre).

Il mondo delle carte da parati

Francesco Mangiaracina di Nuova Digiservice ha illustrato il mondo delle carte da parati. Dopo una breve panoramica delle varie tipologie di materiali e della loro applicazione, si è focalizzato sulla tendenza attuale che utilizza la stampa digitale per creare parati personalizzati e di forte impatto visivo, adatti a creare punti focali di forte impatto in diversi ambienti.

Dopo aver illustrato le varie tecnologie, compresi “vantaggi e svantaggi” di ogni tipologia di prodotto, ha parlato di una novità assoluta: la carta da parati stampata con effetto tridimensionale. Non si tratta di una speciale goffratura o di un effetto di stratificazione ma di un procedimento che permette di creare spessori e vuoti sulla carta direttamente durante il processo di stampa, potendo quindi gestire sia cosa e quanto rendere tridimensionale sul disegno o l’immagine, sia creando sovrapposizioni grafiche.

Il decorativo per pelle e tessuti

La giornata di lavori è stata chiusa da Pasquale De Filippo, Progetti Forme,che ha parlato delle varie tecniche decorative per pelle e tessuto. Dal ricamo alle lavorazioni laser, queste tecniche permettono di valorizzare e impreziosire molti elementi di un ambiente e sottolineare sia il brand che il soggetto decorativo, che si tratti di cuscini, quadri, rivestimenti, separè e divisorie, accessori e imbottiti.



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