Nanocoloranti: cosa sono e come viene usata questa tecnologia

Decorare materiali difficili come pietra, marmo, vetro, parquet e ceramica, senza modificarne la struttura materica: è possibile grazie alle incredibili potenzialità dei nanocoloranti. Questa tecnologia non sono abbatte quasi tutti i limiti relativi alla decorazione, sfidando le barriere dei materiali “instampabili”, ma si integra perfettamente anche all’interno di un processo produttivo industriale.

 

Come funziona il nanocolorante

A livello strutturale ha tutte le caratteristiche di un nanofluido mentre per quanto riguarda la stampa si fissa su qualsiasi tipo di supporto. L’asciugatura per la resistenza al tatto è immediata. Il grip è assicurato dal fatto che i nanocomponenti di questo fluido riescono a penetrare tutti i materiali grazie alle ridottissime dimensioni dei componenti: il nanocolorante si fissa così su qualsiasi tipo di supporto penetrando il materiale e lasciandone invariate le caratteristiche materiche.

Soprattutto nella decorazione dei materiali pregiati rispettarne le caratteristiche e le unicità diventa un requisito prioritario: è quindi importantissimo che la stampa non vada a coprire le caratteristiche del materiale. Ceramica, maiolica, pietra, metallo, vetro e persino l’impossibile Corian: la tecnologia a nanocoloranti si presta alla personalizzazione di tutti i materiali importanti e dall’alto valore estetico che si tratti di una decorazione a parete, pavimento o complementi di arredo.

 

Decorare con i nanocoloranti

È possibile personalizzare e decorare un materiale pregiato come il parquet, per creare soluzioni estetiche uniche. Allo stesso tempo questa tecnologia permette di simulare essenze, venature e caratteristiche estetiche del legno su materiali più accessibili – o più semplici da utilizzare – come MDF, multistrati o impiallacciati.

Anche la decorazione del vetro, procedimento costoso e difficile, grazie ai nanocoloranti si trasforma in un processo individuale e creativo. Le possibilità di utilizzo sono infinite, dalle porte in vetro alle vetrine dei negozi e alle pareti divisorie: e i colori sono certificati anche per usi esterni.

Ma questa tecnologia, più di altre, necessita di essere sperimentata e toccata con mano: se comunicare l’innovazione dei nanocoloranti può essere complesso, venire a contatto con le diverse applicazioni risulta ispirante.

 

 



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